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Scuola Parrocchiale S. Ambrogio

Come è noto, la Scuola Parrocchiale S. Ambrogio, nasce con il preciso scopo di essere luogo di incontro e di formazione e, come il suo stesso fondatore don Luigi Fari esprime, per “procurare ai nostri figliuoli un’educazione sempre più concretamente cristiana, oltre che civile…”.

Questa realtà di un Istituto che raggruppa la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e Secondaria di I grado, costituisce un’esclusività della nostra Parrocchia che raramente è riuscita a sopravvivere in altre Parrocchie. Lo stesso don Guglielmo Rigamonti, che raccolse questa eredità, promosse un sempre più stretto legame tra la Scuola e la Comunità parrocchiale sottolineando “la forte sensibilità educativa” della nostra Comunità.

Nell’anno scolastico 2002-2003 si verifica un importante cambiamento della Scuola: viene fondato l’Istituto Comprensivo formalizzando una realtà comunque preesistente. Don Giuseppe conia un motto che sintetizza l’impegno e lo scopo che tale Istituto si prefigge: “Pensare alla grande e strafare nel piccolo” (seduta del Consiglio di Istituto del 10 Settembre 2002).

Attualmente il bacino d’utenza è vario e diversificato e l’Istituto Comprensivo viene frequentato da alunni provenienti prevalentemente dal territorio della parrocchia a cui viene data la priorità al momento dell’iscrizione. Spesso non è possibile soddisfare la richiesta di alcune famiglie provenienti da altre zone che pur dimostrano di avere aspettative di formazione e di qualità in quel processo didattico ed educativo che la nostra Scuola Parrocchiale può offrire. 

Principali finalità della Scuola Parrocchiale sono: la formazione, l’istruzione, l’educazione e la socializzazione. Questi, tuttavia, sostanzialmente corrispondono alle stesse finalità di una qualsiasi altra scuola ma esse vengono tradotte in un progetto educativo basato su 4 punti fondamentali:

  1. L’attenzione alla persona dell’alunno, valorizzato nella sua unicità ed integralità.
  2. La collaborazione con la famiglia considerata l’interlocutore privilegiato del lavoro educativo.
  3. La ricerca tra gli insegnanti di una reale unità di obiettivi e di metodi che favorisca la continuità fra i tre ordini di scuola. Tale continuità è facilitata dalla presenza di alcuni insegnanti che operano nei diversi ordini di scuola.
  4. Una particolare attenzione rivolta all’educazione cristiana, in stretto contatto con la vita e le iniziative della comunità parrocchiale (tratto dal P.O.F.).

In merito alle proposte di solidarietà che l’Istituto promuove mensilmente vi sono frequenti occasioni nelle quali la Scuola Parrocchiale contribuisce a sostenere, oltre che alle adozioni a distanza, anche alcune iniziative provenienti dai gruppi parrocchiali.

CONTESTO TERRITORIALE

La scuola si trova nel territorio della parrocchia di S.Ambrogio a Seregno. Sorta nel 1963, in una zona a sud della città, essa è delimitata dalla linea ferroviaria Milano-Como-Chiasso e dai confini di Desio, Cesano e Seveso. La parrocchia ha aumentato progressivamente la sua popolazione sino a toccare le attuali 9.000 persone. Tale numero continua a crescere, grazie ai continui interventi edilizi attuati nel territorio. In questo contesto, la scuola si è posta immediatamente come luogo di incontro e di formazione.

Tale proposito è chiaramente espresso nelle parole di Don Luigi Fari, primo parroco di Sant’Ambrogio,nonché fondatore della scuola:
“Diventato nel 1963 parroco di S.Ambrogio fui subito tormentato, per non dire ossessionato, da un grave problema: vedere, avvicinare e parlare con i parrocchiani, che allora, in realtà, non erano eccessivamente numerosi, ma dispersi comunque su una striscia di territorio di sei chilometri da Desio a quel di Severo, masoprattutto di incontrare i giovani ed i ragazzi. Per la qual cosa, prima di portare a termine la Chiesa …. Hopensato ad una scuola dell’infanzia. Con questa, pensavo, avrei incontrato le mamme impegnate ad accompagnare i bambini ed a riprenderli alla sera. Nel frattempo si pensò alla scuola primaria allo scopo diprolungare negli anni una maggiore educazione cristiana, oltre a quella culturale …. E dopo la scuola elementare, voluta e richiesta dai genitori, la scuola secondaria di I grado … E per quale motivo tutto questo? Per un unico scopo: procurare ai nostri figliuoli un’educazione sempre più concretamente cristiana, oltre che civile…”

CONTESTO SOCIALE

La scuola viene frequentata da alunni provenienti da famiglie che godono di un discreto livello sociale, economico e culturale con aspettative e richieste esplicite di formazione e di qualità nel processo didattico.Il bacino d’utenza è vario e diversificato con particolare attenzione a famiglie in condizioni di svantaggio.