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La nostra storia

La storia della scuola S. Ambrogio inizia nel 1968 quando fu aperta la scuola dell’Infanzia “Romeo e Gianna Mariani”. Con la scuola dell’Infanzia iniziò subito la sua attività la scuola elementare, che nei primi anni fu ospitata negli adiacenti locali dell’Oratorio Femminile.

Quando con la IV classe elementare vennero a mancare gli spazi, essa fu alloggiata dapprima nella cripta della Chiesa e poi, insieme alla V elementare, in locali vicini alla chiesa stessa.

Nel 1975 fu inaugurato il nuovo centro giovanile, che è tuttora la sede della scuola elementare.

Nel 1980, infine, ebbe inizio l’attività della scuola media, per la quale fu poi costruito un apposito edificio inaugurato nel 1990.

Con l’anno scolastico 2002/2003 si verifica un cambiamento cruciale della scuola: viene fondato l’Istituto Comprensivo formalizzando una realtà comunque preesistente. Don Giuseppe Conti, nella seduta del Consiglio d’Istituto del 10 settembre 2002, conia un motto che ben sintetizza l’impegno e lo scopo che tale istituto si prefigge:”Pensare alla grande e strafare nel piccolo”.

Che cosa sta alle origini di questa interessante iniziativa della Parrocchia in campo scolastico?

Don Luigi lo ripeté più volte ai Parrocchiani nelle sue lettere alle famiglie, in occasione della benedizione natalizia.

Scriveva nel 1987: “La scuola parrocchiale non è nient’altro che un oratorio continuato per tutta la settimana, dove l’alunno può respirare un’aria cristiana che nasce da un ambiente nel quale non ci sono appena le aule, ma altresì delle piccole chiese dove abita il più abile Maestro del mondo e dove non manca la presenza del sacerdote e delle suore”.

E ancora nel 1988: “La comunità parrocchiale di S. Ambrogio non ha voluto ridurre la sua attività educativa agli incontri domenicali ed all’ora di catechismo in oratorio, ma ha voluto prolungare ed approfondire tale attività promuovendo un’opera scolastica che, nei tre livelli di scuola materna, elementare e media, vede la presenza di oltre 350 alunni”.

Nel 1989 Don Luigi metteva in evidenza un’esclusività della parrocchia di S.Ambrogio: “Quale parrocchia può vantare per i propri figliuoli una scuola completamente ed esclusivamente per loro, nella quale ci si sforza di educare e formare, non solo culturalmente, ma altresì moralmente e religiosamente i propri alunni dalla scuola materna alle elementari e medie inferiori?.

Il successore di Don Luigi, Don Guglielmo Rigamonti, ha raccolto questa eredità promuovendo in particolare un sempre più stretto legame tra la scuola e la comunità parrocchiale.

Don Guglielmo, in un incontro con i genitori nel settembre 1992, diceva:

E’ una cosa un po’ speciale, una parrocchia con una scuola. Cosa vuol dire per una parrocchia avere una scuola? Vuol dire avere nella parrocchia una sensibilità educativa forte. Vuol dire che la parrocchia è disposta ad investire forze per l’attività educativa.

Questa attività non è solo in funzione dei ragazzi, ma anche delle famiglie e di tutti gli altri genitori della parrocchia: avere una scuola costituisce una possibilità di crescita, di incontro e di confronto con tutti i genitori”.

Ai candidati al Consiglio di Istituto nella riunione di presentazione del 25 novembre 1994 fece presente che: “la scuola parrocchiale vuole essere un luogo dove si costruisce un progetto educativo basato sulla crescita di ogni alunno, dove preparare vestiti su misura di ciascuno, e non un poncho uguale per tutti. Questo progetto educativo deve essere costruito e verificato insieme ai genitori: la partecipazione e la collaborazione dei genitori deve poi essere sentita propria da parte di tutta la comunità parrocchiale e deve essere capace di interagire con tutto il territorio del quartiere e con le altre scuole”.

Al Consiglio di Istituto del 15 dicembre 1995 raccomandava che: “è sempre necessario scoprire la scuola, poterne essere contenti ed orgogliosi perché attraverso essa la comunità parrocchiale si è assunta un impegno grande, quello di educare i ragazzi: è quindi decisiva la corresponsabilità di tutti. Problemi ce ne sono e occorre cercarne la soluzione, ma va fatto conoscere e messo in evidenza quello che c’è di buono: una storia positiva alle spalle, una professionalità riconosciuta, una presenza educativa importante”.

Anche il parroco, Don Giuseppe Conti, in occasione del 30° anniversario della scuola dell’Infanzia ed Elementare, ha scritto: “Il trentesimo della scuola Sant’Ambrogio ci fa ritornare con gioia alle nostre radici e riscoprire le ragioni validissime (oggi forse ancora di più!) della sua formazione: ci aiuta a specchiarci nella nostra singolare identità: chi siamo e cosa facciamo.

La scuola S. Ambrogio è: Scuola cattolica parrocchiale.

E’ scuola, perché mette in relazione l’individuo con la realtà che lo circonda, formandolo nelle attitudini fondamentali: comprensione, conoscenza e comunicazione.

E’ cattolica, perché trasmette una visione cristiana della persona, della vita, delle relazioni e dei valori, ricevendola dal Vangelo.

Non è protezione dai problemi: è stimolo forte agli ideali più alti e decisivi.

Non è ghetto: è convinzione della propria identità in relazione con una società pluralista.

E’ parrocchiale, perché appartiene alla parrocchia – alla Chiesa – che per natura e per incarico è comunità che educa al discepolato di Cristo”.

ISTITUTO COMPRENSIVO
Con l’anno scolastico 2002/2003 si verifica un cambiamento cruciale della scuola: viene fondato l’IstitutoComprensivo formalizzando una realtà comunque preesistente. Don Giuseppe Conti, nella seduta delConsiglio d’Istituto del 10 settembre 2002, conia un motto che ben sintetizza l’impegno e lo scopo che taleistituto si prefigge:”Pensare alla grande e strafare nel piccolo”